La comunicazione visiva è la trasmissione di un messaggio tramite un’immagine. Esistono immagini che permettono di raggiungere il massimo effetto comunicativo nel più breve tempo possibile, grazie al forte potere di richiamo, alla sua spesso immediata comprensibilità e alla facilità di memorizzazione. L'occhio da la possibilità all'artista di disporre di personaggi ed oggetti in modo tale da realizzare un equilibrio complessivo finale capace di rappresentare una realtà considerando contemporaneamente i concetti di spazio e tempo.Un altro aspetto da considerare è l'uso di colori che abbiano caratteristiche precise in base al loro impatto visivo, poiché si parla di comunicazione, è opportuno soffermarsi sui significati che alcuni colori assumono nelle diverse culture. Si può dimostrare, in modo empirico attraverso immagini come quella proposta, che il rosso emerge in maniera più precisa se confrontato con altri colori pur considerando l'aspetto dimensionale sfavorevole:
· il rosso cattura più rapidamente l’attenzioni
· colori chiari emergono più di quelli scuri
"Vorrei aprire una piccola parentesi su ARANCIA MECCANICA film di Kubrick, dove vi è una scena molto significativa in cui attraverso la visione esasperante di scene di violenza si arriva alla psiche umana, traumatizzando il subconscio e creando cosi una nuova visione del paziente, che porta al degeneramento psichico dell'individuo. Nel film durante la detenzione Alex viene sottoposto a un innovativo programma di "rieducazione", il trattamento Ludovico. Dopo essersi fatto notare dal ministro degli interni durante la sua visita in carcere Alex viene scelto per il trattamento e, con il pensiero rivolto alla scarcerazione, accetta tutte le condizioni, venendo trasferito in un centro medico dove inizia la cura, la quale consiste nella somministrazione di farmaci, unita alla visione di lungometraggi dove sono contenute scene di violenza.La visione delle pellicole è "obbligata" dalla posizione di Alex, posto legato a breve distanza dallo schermo e con delle pinze che lo costringono a tenere gli occhi aperti e questa, insieme all'effetto dei farmaci, inizia a provocare in lui delle sensazioni di dolore e di nausea che tendono ad aumentare a mano a mano che il trattamento prosegue fino a coinvolgere, oltre alle immagini di violenza e di sesso, anche la musica di sottofondo della proiezione che, durante la visione di un documentario su Hitler, è la nona sinfonia di Beethoven. In allegato vi è il video della scena sopra analizzata."

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